Intervista a Tommaso Clemente sul teatro accessibile

Oggi per tutti voi abbiamo intervistato con immenso piacere Tommaso Clemente, che ha collaborato con l'Associazione LiFra e con noi di CulturAbile al progetto Le Avventure del Piccolo Burattino nell'ambito delle attività del Teatro oltre il Silenzio-bambini. Tommaso è un ragazzo sordo oralista, appassionato di arte, di teatro e di fotografia. Sue sono le foto che abbiamo pubblicato della data di Martina Franca e che trovate qui se ve le siete perse!
 
A Tommaso abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza a contatto con la lingua dei segni, con attori udenti e con un gruppo di lavoro in parte nuovo, ma soprattutto le sue impressioni su un'avventura appena, iniziataquella dell'accessibilità del teatro per bambini sordi e ciechi.
 
 
CulturAbile: Tommaso, come sei entrato in contatto con il Teatro oltre il Silenzio – Bambini?

Tommaso: Già ai tempi in cui collaboravo con la Fiadda sono venuto a conoscenza di questa bellissima realtà composta da giovani attori professionisti udenti, vogliosi di migliorare il più possibile la vita dei disabili sensoriali con l'obiettivo di abbattere le barriere del suono e della comunicazione. E dopo un primo impatto con le loro esperienze teatrali come From Medea ed altri eventi mi sono proposto all'associazione per offrire la mia esperienza  e per creare un approccio più realistico e compatibile con i disabili sensoriali…
 
 
 
CulturAbile: Quale è stato il tuo apporto al progetto? Di che cosa ti sei occupato in particolar modo?

Tommaso: Il mio apporto era di fornire attraverso la mia esperienza un valido strumento per migliorare la comunicazione sia visiva che espressiva ed emotiva principalmente per le persone sorde. E così mi sono dedicato al controllo di tutto ciò che rientra nella fruizione teatrale delle persone sorde; tra le tante attività,mi sono occupato in particolare della musica prendendo in considerazione i suoni rimbombanti, vibranti e profondi ai quali le persone sorde sono molto sensibili; ho prestato, anche, cura ai movimenti espressivi degli attori. Ed infine ho collaborato con il regista e gli attori alla risoluzione dei problemi comuni che si presentavano durante la preparazione dello spettacolo e ho dato man forte nella divulgazione pubblicitaria di questo grande evento sia in materiale cartaceo che video. Insomma un po di tutto!
 
 
 
CulturAbile: Quali sono secondo te i punti di forza e i punti di debolezza di un lavoro come questo?

Tommaso: Un elemento di debolezza che abbiamo incontrato è stato la paura che il nostro spettacolo non fosse comprensibile ed accessibile a tutti e per questo abbiamo fatto ricorso a persone esperte della materia prima di prendere una decisione definitiva e dare finalmente vita a questo progetto. Il nostro punto di forza invece, sta nell'unione del gruppo che si è impegnato al massimo per rendere lo spettacolo chiaro e comprensibile a tutti gli effetti dall'espressione al suono.
 
 
 
CulturAbile: Tu sei un ragazzo sordo oralista. Che cosa ha significato per te entrare in contatto con degli attori udenti in un percorso di apprendimento della LIS?

Tommaso: Essendo sordo oralista mi sono proposto di dimostrare che tutto è possibile e nulla è impossibile. Non bisogna mai vergognarsi di entrare nel contesto sociale in cui viviamo o avere paura di manifestare il proprio handicap, ma lottare per i propri diritti e mostrare la volontà di condividere in tutti i sensi la realtà in cui viviamo.Ci sarà sempre qualcuno disposto ad ascoltarci e a prendere in considerazione un rapporto che si avvicini sempre di più perché tutti hanno bisogno sempre di qualcuno! Con l'apprendimento della LIS da parte di udenti abbiamo aperto una nuova frontiera della comunicazione, creando una sorta di scambio sul piano comunicativo: l'insegnamento della LIS soddisfa in parte l'esigenza di comunicazione dei sordi attraverso la lettura labiale ed espressiva oltre all'acquisizione della possibilità di confrontare situazioni reali nella maniera naturale che prima risultava difficile a causa dell'handicap…..
 
 
 
CulturAbile: Che cosa significa per te la parola "accessibilità"?

Tommaso: Significa un spazio aperto a tutti quelli che vogliono entrarvi senza barriere ne ostacoli. Grazie all'accessibilità tutti potranno assistere a qualsiasi evento allo stesso livello di parità in tutti i sensi ed essere partecipe in tutte le situazioni o circostanti che la realtà presenta. 
 
 
 
CulturAbile: Per finire, dimmi che cosa non dimenticherai di questi mesi e di questa esperienza.

Tommaso: Di questa meravigliosa esperienza di certo non dimenticherò mai la gioia e l'emozione di vedere tanti bambini "inchiodati" sulla poltrona ed entusiasti che hanno partecipato all'iniziativa con grande interesse, nella prospettiva di una societàfutura sempre più accessibile. E per finire non dimenticherò anche la gioia di far parte della troupe di questa iniziativa; finalmente si sta realizzando uno dei miei sogni nel cassetto di cui vado fiero e sono fiducioso in un futuro sempre più colorato e libero per tutti!
 
 
 
Un grazie a Tommaso da parte di CulturAbile !

One Response to Intervista a Tommaso Clemente sul teatro accessibile

  1. Lasciateci i vostri commenti !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *