Free Rumble, il primo Social Media in audio

FreeRumble, un social network di solo audio, accessibile alle persone non vedenti
 
Se pensate che le idee innovative nel campo della disabilità sensoriale possano arrivare solo da chi la disabilità la vive in prima, o in seconda persona, beh, questo post vi farà ricredere. E’ da qualche settimana che il nome di FreeRumble rimbalza a destra e sinistra della rete, incuriosendo molto per una sua caratteristica particolare, l’essere un social network di solo audio. Sembra semplice, no? Infatti, sembra.
 
Se non fosse che l’ideatrice, Sonia Topazio, come spesso capita per i progetti più innovativi ed originali, inizialmente di file audio ne aveva creato uno, in una trafelata e impegnatissima giornata di lavoro presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dove si occupa di tutto l’ufficio stampa. Eppure quel primo audio ha cominciato a moltiplicarsi, è arrivata l’intuizione, si è trasformata in idea, in progetto, in realtà.
 
Eccolo, FreeRumble, semplice e lineare nell’utilizzo, permette a chiunque di creare un proprio canale, caricarvi i propri file audio, e condividerli con mezzo mondo tramite plugin social, email dirette con segnalazione, e soprattutto con la comunità dei freerumbler che sta crescendo giorno dopo giorno.
 
Il progetto mi ha incuriosito molto per la sua portata innovativa ma soprattutto per l’energia che la sua ideatrice, Sonia Topazio, è riuscita a trasfondere con coraggio, determinazione e un pizzico di fortuna. Una bella funzionalità è il Rumble Secret, cioè una sezione ‘segreta’ e lontano dalla pubblica consultazione, in cui l’utente può condividere in modo esclusivo i suoi contenuti con uno o più utenti scelti.
 
Un progetto che ci insegna, ancora una volta, come progettare per tutti non sia solo necessario, ma anche utile ad esplorare nuove opportunità consentendo un ottimo ritorno in termini di immagine e di sviluppi futuri.  
 
A proposito di futuro, Sonia ha intenzione di far sviluppare un’applicazione per gli smart-phone, e lì inizia il bello. Ad esempio, potrò caricare la descrizione dei reperti di quella sezione del Museo che mi piace tanto, e condividerla con tutti; e quando un altro utente (vedente o non vedente che sia) visiterà la stessa sezione, potrà scaricare l’audio in tempo reale per avere la descrizione… a portata di orecchio.
 
 
Noi pensiamo ad uno sviluppo del progetto  in direzione dell’audiodescrizione come strumento di integrazione culturale, con la possibilità di caricare descrizioni filmiche, teatrali, sportive (anche live) e museali. Intanto non solo seguiamo con tantissimo interesse e partecipazione gli sviluppi di FreeRumble, ma per dimostrarvi quanto sia stata interessante la nostra giornata con Sonia, vi linkiamo due interviste.
La prima è quella di FreeRumble a CulturAbile. La trovate cliccando qui.
 
la seconda…. È di CulturAbile a FreeRumble, e la potete ascoltare cliccando qui.
 
 
Buon ascolto e buon FreeRumble !

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