L’accessibilità non è un’opinione. Intervista a CulturAbile Onlus

Guarda e ascolta \"Le Avventure del Piccolo Burattino\" con sottotitoli per sordi

 

In scena le avventure del burattino.
Gli attori utilizzano la lingua dei segni e una narrazione speciale

di Stefania Melucci, Corriere del Mezzogiorno

Il teatro accessibile anche ai disabili. La storia di Pinocchio diventa uno spettacolo teatrale per i bambini non udenti e non vedenti. Parte il 4 ottobre da Martina Franca la tournee "Le avventure del piccolo burattino" che porterà in giro per l’Italia una delle favole più amate da grandi e piccini. Il teatro, luogo di incontro e di scambio, di divertimento e di gioco, diventa una spazio dove è possibile azzerare le differenze tra bambini disabili e non. A promuovere e realizzare uno spettacolo teatrale adatto a tutti, le associazioni «Li.Fra» e «CulturAbile Onlus». Le avventure sono state riadattate per conoscere le vicende del burattino di Collodi, diviso tra le “cattive amicizie” e i consigli del «grillo parlante». Grande risposta delle scuole di Martina Franca che, al Teatro Verdi alle ore 10, hanno seguito lo spettacolo, stasera si replica alle ore 20:30.
 
MIX DI TECNICHE – Il piccolo burattino, nato dalle mani abili di mastro Geppetto, si muove tra mille ostacoli e tante bugie, solo il coraggio e l’amore lo trasformeranno in un bambino vero. Artisti e tecnici dell’accessibilità hanno lavorato per mesi sul copione originale per riadattarlo, riscriverlo, ridisegnarlo. Gli attori, udenti, recitano e utilizzano il linguaggio dei segni sul palco, alle loro spalle, si muovono sovra titoli e fumetti con un sistema di retroproiezione. Per rendere accessibile lo spettacolo ai bambini con disabilità della vista, l’audiodescrizione è stata parzialmente integrata nelle battute degli attori e affidata alla voce di un narratore. Un mix di tecniche differenti per abbattere le barriere della diversità.
TOUR NAZIONALE – «L’iniziativa è nata lo scorso anno – ha spiegato Saveria Arma, presidente dell’associazione CulturAbile – per rendere la cultura accessibile a tutti, attraverso un mix di tecniche che unisce immagini, fumetti, movimenti in scena e lingua dei segni. Abbiamo preferito affidare la descrizione della scena, per i bambini ciechi, a una voce esterna, in modo da non utilizzare le cuffie che creano una barriera. È uno spettacolo aperto a tutti, per far conoscere una realtà differente e avvicinare i più piccoli». Dopo la tappa pugliese, gli attori si sposteranno a Monza il 9 ottobre. Altri appuntamenti sono in programma a Roma, Torino, Napoli, Trieste e Genova.
 

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