Cinedeaf i vincitori della prima edizione

 

PRIMAPRESS) ROMA – Si conclude la prima edizione di Cinedeaf, neonato festival capitolino dedicato al cinema sordo che con un’insolita programmazione ha riempito di ‘segni’ gli occhi ed il cuore di tutti gli astanti. Dopo una tre giorni tutta da vedere la giuria, composta da Raffaele Cagnazzo, Massimiliano Giovannardi ed Elisabetta Pandimiglio, ha decretato le opere più meritevoli per le quattro categorie in concorso. A salire sul podio è l’italiano “Un aretino sul tetto del mondo” del giovanissimo Simone De Palma che narra la storia di Mario D’Agata, pugile aretino mai andato K.O. sul ring come nella vita.
 
Miglior documentario udente è, invece, il francese “I’m deaf and I didn’t know” di Igor Ochronowicz, un’opera dal contenuto educativo-divulgativo sul tema dell’identità di essere sordo. A ritirare il premio, l’attrice Sandrine Herman che esprime al di là del riconoscimento, l’importanza della diffusione della cultura sorda nel mondo. A “Deaf Jam” di Judy Lieff va la menzione speciale della giuria.
 
 
Ex aequo nella categoria miglior corto sordo “Fairytale of London town” dell’inglese Luis Neethilng e “The end” di Ted Evans. Ad aggiudicarsi il premio per il miglior corto udente è, invece, “Quiet signs of love” di John Nikalakopoulos che racconta la storia di un amore che trascende le diversità di linguaggio. 
 
(Fonte: PRIMAPRESS)

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