AUDIOLIBeRI: la voce delle donne per favole e fiabe

 

Anche l'ASSOCIAZIONE EMPATIA DONNE sostiene il progetto AUDIOLIBeRI con una campagna informativa mirata alle 'portatrici' sane di voci e di emozioni. Un grazie da parte di CulturAbile a tutte le donne che vorranno darci una mano e una 'voce' perché chi sogna… ha sempre ragione. (Rosa Tiziana Bruno)

 

(Fonte articolo: Ufficio Stampa Empatia Donne)

 

     
AUDIOLIBeRI è il progetto promosso da CulturAbile Onlus, sostenuto – tra gli altri – anche da FreerumbleItalian Podcast Network Blindsight Project, la Onlus per i disabili sensoriali, al fine di diffondere le letture per bambini con disabilità visive e uditive, letture che si rivelano preziose anche per bambini dislessici.
 
Favole, fiabe, racconti e leggende, più o meno conosciute, accessibili e scaricabili gratuitamente sul sito dell'apposita sezione 'audioliberi' del sito associazione CulturAbile: www.culturabile.it.
 
Il progetto rappresenta un piccolo esempio di buona volontà e sensibilità, per rispettare i diritti fondamentali di ogni essere umano, come quello alla cultura. L’augurio è che si possa arrivare presto alla fruibilità anche per tutte le letture nella scuola dell’obbligo, in particolar modo nella scuola primaria (elementari), che risulta essere priva di sostegno, ausili e letture accessibili per persone con disabilità.
L’associazione Empatia ha pertanto deciso di sostenere AUDIOLIBeRI mobilitando tutte le donne, per diventare “donatrici di voce” a titolo gratuito e registrare le letture.
 
Gli AUDIOLIBeRI sono accessibili dall’apposita sezione del sito di CulturAbile, ma anche da dispositivo mobile. Possono essere liberamente ascoltati, scaricati, condivisi, riuniti in playlist.
 
Ci rivolgiamo anche ad attrici e doppiatrici, affinché la qualità della lettura sia la migliore.
Per proporre le letture, registrarle, conoscere le modalità di registrazione o avere un supporto dallo staff di CulturAbile, contattare:
info@culturabile.it 
 
 
L’elenco degli 'audioliberi' disponibili ad oggi è disponibile a questo indirizzo: http://culturabile.it/lista-audioliberi/

“Nell’immaginario collettivo le barriere sono solo quelle architettoniche (una rampa, un ascensore ecc.), legate sempre a disabilità motorie, non si pensa mai, purtroppo, alle barriere sensoriali e a quelle informatiche, drammatiche tanto quanto quelle architettoniche: mancano letture accessibili addirittura nella scuola dell’obbligo – ha dichiarato Laura Raffaeli, presidente di Blindsight Project – Al di là delle leggi, che ci sono ma non mai vengono applicate, è ora di passare all’azione e il progetto AUDIOLIBeRI rappresenta un primo importante passo soprattutto nella scuola dell’obbligo primaria, quella cioè frequentata da svariate migliaia di bambini con disabilità visive, uditive e tra questi anche quelli affetti da dislessia, tutti purtroppo in aumento. Mentre per le scuole secondarie qualcosa si è fatto, anche se solo in alcune regioni, nelle primarie si vive il vuoto riguardo le letture. Quando si parla di cecità è automatico correlarla al braille, ma non tutti lo conoscono ormai con l’avvento dell’informatica, poi un libro in braille non solo è costosissimo ma anche molto ingombrante, sempre ammesso che lo si conosca. Un libro nasce su un computer, viene stampato successivamente su carta, elemento inutile per chi non vede o vede poco, mentre un libro digitale o un audiolibro rappresenta la miglior cosa. Idem vale per chi è dislessico. AUDIOLIBeRI offre un valido supporto a chi vive le disabilità di cui sopra, i bambini potranno avere letture facili da comprendere e i genitori e anche gli insegnanti potranno beneficiarne”.
“E' importante che anche tra i bambini si diffonda la cultura dell'inclusione ma soprattutto del 'pensare accessibile' nella relazione con gli altri – ha affermato Vera Arma, presidente di CulturAbile – In questo gli insegnanti, gli educatori e i genitori hanno un ruolo chiave. E' sul terreno della diversità,  dell'inclusione e dell'accessibilità che si gioca la nostra partita più importante e per questo motivo ci auguriamo che tante donne, mamme o no, si appassionino al progetto, riscoprendo il piacere della lettura per se stesse… e per gli altri”.

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